Questa mattina, presso l’Assessorato all’Ambiente, Antonio Leggieri, Capogruppo del PD del Comune di Lizzano, ha incontrato il Presidente della Commissione Regionale Ambiente, nonché Consigliere Regionale, Donato Pentassuglia. L’incontro, avvenuto alla presenza dell’Assessore Provinciale Catia Marinò e di Annamaria Calasso in rappresentanza dell’Associazione “Attiva Lizzano”, ha avuto come tema principale l’annoso problema degli ormai quotidiani cattivi odori presenti all’interno del centro abitato del Comune di Lizzano e il conseguente rapporto con la discarica Vergine.
“Ho chiesto urgentemente un incontro con il Presidente della Commissione competente Pentassuglia – ha affermato Leggieri – in quanto credo che gli acri e intensi cattivi odori presenti quotidianamente, soprattutto durante le ore notturne, all’interno del nostro paese, abbiano oltrepassato abbondantemente la soglia della normale tollerabilità dei nostri concittadini. L’aria è diventata irrespirabile e il nostro paese invivibile, ci troviamo in condizioni surreali per un paese civile.
In questo periodo si sono tenute varie conferenze di servizi a Bari, durante le quali il titolare della discarica di cui trattasi, tramite i suoi rappresentanti, ha chiesto la deroga a poter accettare i rifiuti con concentrazioni nell’eluato dei parametri indicati nella Tab. 5 del D.M. 3 Agosto 2005 fino a 3 volte i valori limite riportati e a poter accettare i rifiuti con concentrazioni nell’eluato del parametro DOC con valori illimitato, per i rifiuti con codice CER. Ha inoltre chiesto l’ampliamento del settore confinato per i rifiuti con DOC illimitato dai previsti 180.000 mc a 665.000 mc. C’è da chiedersi come sia possibile anche soltanto pensare ad un tale incremento nella misura in cui ci sia una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale in atto e ad oggi irrisolta. Bene hanno fatto le amministrazioni dei paesi interessati ad esprimere un fermo parere negativo a tali richieste.
Occorre evitare che la discarica operi in virtù di deroghe, come quelle ottenute fino ad oggi, che non garantiscano i necessari obblighi di vigilanza e monitoraggio dell’ambiente circostante, con prescrizioni restrittive in tal senso, ma è fondamentale affidarsi all’applicazione di un provvedimento regionale che vincoli il titolare della discarica in due direzioni: nella gestione e sui controlli alla stessa, che permettano la decadenza della concessione nel caso in cui vi sia uno sforamento dei limiti previsti. Questo è il provvedimento cui stanno lavorando i dirigenti della Regione Puglia e che presto sarà possibile applicare. Proprio per questo motivo non sono d’accordo con quanto proposto dal Sindaco Macripò durante l’ultima Conferenza di Servizi, ossia nell’offrire la propria disponibilità, al fine della sperimentazione delle conclusioni contenute nella nota della Ditta Vergine, ad esprimere parere favorevole ad una autorizzazione provvisoria alla deroga per una durata di 6 mesi a condizione che venga escluso il conferimento in discarica del rifiuto codice CER 100121, individuato dall’ARPA come possibile responsabile del cattivo odore. E’ importante invece, battersi affinché siano resi obbligatori controlli e monitoraggi di tutti gli elementi ambientali, resi possibili proprio dall’adozione di questo importante provvedimento. In quest’ottica, di concerto con l’Assessore Provinciale Marinò, presenteremo un documento in occasione della convocazione del Consiglio Regionale di Giovedì prossimo, portandolo all’attenzione dell’Assessore Regionale all’Ambiente Nicastro, nel quale chiederemo che il nostro paese, i nostri cittadini e i nostri diritti alla salute e all’ambiente vengano tutelati. Chiederemo inoltre che vengano stanziate delle somme da destinare alle amministrazioni comunali per effettuare operazioni di carotaggio e monitoraggio dell’aria e delle falde acquifere, che ci consentano di fotografare la nostra situazione ambientale e porre finalmente un freno a questo problema divenuto ormai improcrastinabile".
