Dopo aver "curiosato" nel forum dei Lizzanesi, ho deciso di iscrivermi per far parte di questa comunità virtuale (sarebbe bello incontrarsi in una piazza "vera" come quella che si spera sarà la nuova Matteotti).
Intanto dopo aver letto con attenzione il topic "quelli del bene e quelli del male" e constatato che è stato abbandonato, ritengo che l'argomento possa essere ripreso analizzando meglio le "ragioni" del bene e del male (libro scritto intorno agli anni '80 da Francesco Alberoni che consiglio di leggere a chi volesse approfondire l'argomento).
In sentesi Alberoni dice che il bene e il male è una costruzione mentale "necessaria" nel momento in cui si desiderano due cose, ma se ne può avere solo una.
Così diciamo che è "bene" ciò che otteniamo, mentre ciò che non possiamo avere sarà "male".
Oggi, sempre di più, siamo "costretti" a scegliere e pertanto inquadriamo ogni cosa nelle categorie del bene e del male.
Ma ciò che è più interessante è capire perchè scegliamo quella cosa anzichè l'altra.
C'è da dire che il buon senso ci guida quasi "istintivamente", mentre altre volte sembra che il buon senso si perda per strada.
Così, per esempio, tra Legalità e Illegalità, il buon senso ci dice che dovremmo scegliere la Legalità perchè la stessa è l'espressione della nostra civiltà.
Senza leggi saremmo dei selvaggi.
Ma prima di mettere altra "carne a cuocere" vorrei aspettare e, se possibile, stabilire un dialogo.
Un saluto a tutti
